Forse non è notissimo che un prodotto molto apprezzato all’estero del Made in Italy alimentare è il tonno rosso, che in Giappone è considerato il non plus ultra per fare il sushi. La scorsa settimana al termine della conferenza ICCAT di Siviglia l’Europa ha ottenuto di poter pescare 25.165,62 tonnellate di tonno rosso, pari al 54,02% del totale disponibile. «Per l’Italia – commenta Coldiretti Pesca, che faceva parte della nostra delegazione nazionale – si tratta di un traguardo particolarmente significativo, che porta a quasi 900 tonnellate l’aumento assegnato al nostro Paese, consentendo di raggiungere circa 6.182 tonnellate da distribuire ai segmenti autorizzati per ciascuno dei prossimi tre anni. Un risultato tutt’altro che scontato, che premia il lavoro svolto e rafforza la posizione italiana nel contesto del Mediterraneo».

Coldiretti Pesca, associazione che rappresenta oltre il 50% della quota italiana e l’insieme dei sistemi di pesca autorizzati, sottolinea che «un elemento centrale riguarda il rafforzamento dei controlli per contrastare in modo più efficace la pesca illegale, che penalizza soprattutto i palangari storicamente autorizzati, fortemente esposti alla concorrenza sleale di nuovi ingressi non regolati che alterano dinamiche di mercato e redditività». Altrettanto importante è la tutela del segmento della tonnara fissa, un presidio di tradizione e storia ormai esclusivamente italiano che merita protezione e un sostegno adeguato per continuare a operare (ormai la pesca del tonno rosso avviene quasi tutta con flotte in mare aperto).