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1 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 19:06

Ad Afragola con la sfiducia al sindaco Antonio Pannone non è soltanto caduta la giunta di una cittadina di medie dimensioni. Le dimissioni degli otto consiglieri di minoranza e di sei consiglieri di maggioranza hanno sfracellato un avamposto del governo Meloni in Campania. Qui la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Pina Castiello (Lega) ricopriva la carica di vicesindaco. Qui la Lega e il centrodestra contavano di amministrare il comune in scioltezza, vantando eccellenti rapporti con Palazzo Chigi e gli altri ministeri che contano.

È andata a finire malissimo, con un disastro politico e giudiziario. Non è infatti sfuggito il dato che Pannone sia stato sfiduciato poche ore dopo l’incarcerazione di Vincenzo Nespoli. L’ex senatore Pdl, ritenuto sin dal giorno dell’elezione di Pannone il vero dominus dell’amministrazione, era stato visto aggirarsi per Afragola durante la campagna elettorale per le regionali. Violando le prescrizioni degli arresti domiciliari coi quali stava scontando una condanna definitiva a cinque anni e mezzo per la bancarotta di una società di vigilanza, al termine di un processo nato da una inchiesta del 2010 dei pm di Napoli Vincenzo Piscitelli ed Henry John Woodcock. Nespoli era stato assolto per le ipotesi di voto di scambio e aveva rinunciato alla prescrizione per le restanti accuse.