L’Associazione nazionale magistrati, la giunta regionale, il sindaco di Reggio Emilia, la Cgil e il Pd. Tante voci esprimono solidarietà e vicinanza al giudice Andrea Rat, che ha fatto parte del collegio del maxiprocesso di ‘ndrangheta Aemilia in primo grado, vittima di un atto intimidatorio nei giorni scorsi: mentre era assente da casa qualcuno si è introdotto nel giardino e ha lasciato un grande disegno nero sul vetro di una porta finestra al piano terra. Rat ha sporto denuncia e le telecamere di videosorveglianza dell’abitazione e della zona sono al vaglio degli inquirenti. A indagare sono carabinieri e Procura.
Con una nota della giunta esecutiva dell’Emilia-Romagna l’Anm esprime “unanime solidarietà e vicinanza a Rat. L’impegno e la dedizione professionale cui noi tutti siamo chiamati nell’esercizio dell’alta funzione che ci è stata assegnata non verranno mai scalfiti dall’intimidazione, dalla minaccia, dalla delegittimazione, dall’insulto, da chiunque provengano”. Il governatore Michele de Pascale condanna “a nome della Giunta e dell’intera comunità regionale questo gesto vile che non è solo un attacco” alla persona del giudice Rat, “ma all’indipendenza della magistratura e ai valori fondamentali dell’Emilia-Romagna e ribadiamo il nostro pieno sostegno, a chi ogni giorno combatte la criminalità organizzata”. Il sindaco di Reggio Marco Massari si era espresso nei giorni scorsi, parlando di un episodio “inaccettabile e inquietante. Da parte mia e dell’intera amministrazione comunale va il massimo supporto e sostegno al giudice Rat e al lavoro che svolge ogni giorno con rigore e competenza”.






