La gastronomia come ponte tra Italia e Centro-Asia: da oggi al 7 dicembre il Kazakhstan diventa vetrina privilegiata della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che celebra l'eccellenza agroalimentare italiana.
In un'edizione mai così articolata e diffusa, la Settimana si svolge contemporaneamente in tre città simbolo del Kazakhstan - Astana, Almaty e Taldykorgan -con un programma ricco di eventi esclusivi, dimostrazioni culinarie, degustazioni tematiche, momenti accademici e cene di gala, tutti improntati ai valori della dieta mediterranea, della qualità 'Made in Italy' e dell'arte italiana del vivere bene.
La capitale Astana ospita una ricca programmazione, con sette differenti eventi in alcuni tra i migliori ristoranti e caffè della città.
Dalla colazione italiana firmata Café Eva al brunch conclusivo al Caucaso, passando per l'aperitivo italiano al Lilu e al Malena, la degustazione dei vini al Krisha, il Jazz dinner all'Aspan e la cena di gala con chef stellato al Selfie presso il Ritz Carlton, la città si trasforma in un vero e proprio palcoscenico, dove ogni pasto racconta una storia di territorio, tradizione e innovazione. Ad Almaty, in collaborazione con Del Papa Group (AB Restaurants), la Settimana si declina in un'esperienza immersiva: tutti i locali del gruppo offriranno un menu esclusivo, ideato per l'occasione dall'ambasciatore, Antonello De Riu, dal direttore dell'Istituto Italiano di Cultura, Edoardo Crisafulli, e dall'architetto urbanista e appassionato di cucina, Riccardo Marini. Il programma prevede anche masterclass sulla pasta fresca nella sede di una nota azienda italiana specializzata nel campo delle attrezzature per la ristorazione, una cena multisensoriale con musica jazz all'Afisha Restaurant, e una serie video dedicata. A Taldykorgan, in collaborazione con la Zhetysu University e l'Università Politecnica della Marche (Univpm), si terrà una masterclass interattiva aperta a studenti, docenti e professionisti del settore agroalimentare, focalizzata sui temi della sostenibilità, della filiera corta e dei benefici scientificamente riconosciuti della dieta mediterranea. L'evento sarà arricchito dalla partecipazione di due docenti dell'Univpm, Gianluca Brunetti e Simone Piancatelli.






