Quante volte abbiamo detto che il mondo attuale sembra precipitato all’inferno? Riflettendo soltanto un attimo, scopriamo che forse il male non ha mai lasciato l’animo umano, e quel «Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza», il verso più famoso di Dante Alighieri, sembra dimenticato. Come in un gioco del destino, in una partita a scacchi con la sopravvivenza dell’umana stirpe, ecco tornare in scena la Divina Commedia. Sì, è vero, non ha mai abbandonato i banchi di scuola, ma in questi giorni eccola tornare in libreria, in vesti sontuose, come fosse una novità. Paradossale? No, in una tale veste non l’avevamo mai vista, è quella che le ha regalato Blackie edizioni , con il titolo Divina Commedia Liberata-Inferno, nella collana Liberati e ridefinita nel sottotitolo Il primo romanzo dell’orrore (pag. 622, euro 32), filo conduttore di questo titanico lavoro, Daniel Lopéz Valle, che affianca il sommo poeta ad ogni passo. La collana Classici Liberati di Blackie, infatti, nasce per rendere i grandi capolavori della letteratura universale vivi, attuali, “liberati” dalle glosse scolastiche e restituiti al lettore contemporaneo. Il tutto illustrato da decine d’opere d’arte, in parallelo con immagini del mondo in cui viviamo. Guerre, fiumi di sangue, torture, delitti, tradimenti, violenze private e collettive, sentimenti estremi e spesso devastanti, tutto riflesso in rete.
L'inferno è il primo romanzo horror della storia | Libero Quotidiano.it
Quante volte abbiamo detto che il mondo attuale sembra precipitato all’inferno? Riflettendo soltanto un attimo, scopriamo che forse ...






