C'è il via libera in Senato al decreto Flussi. Il ddl, già approvato alla Camera e dunque diventato ora legge, reca disposizioni urgenti in materia di ingresso regolare di lavoratori e cittadini stranieri, nonché di gestione del fenomeno migratorio. Il testo, in particolare, interviene su vari aspetti dei permessi di soggiorno, sia ordinari sia stagionali, per i migranti provenienti da paesi extra UE, introducendo alcune deroghe alla normativa attuale per rispondere alle richieste delle imprese. Una delle misure principali è la proroga, fino al 2026, della possibilità di ingresso e soggiorno "extra-quote" per un massimo di 10 mila lavoratori stranieri destinati al settore dell’assistenza familiare e sociosanitaria. La misura riguarda chi si occupa di persone con disabilità o anziani non autosufficienti, ma anche — dopo una modifica approvata in commissione — dei bambini fino a sei anni.

"Prima di parlare di questo provvedimento dovremo parlare della sua genesi - esordisce Marco Lisei -. E la genesi va ricondotta alla denuncia presentata, nel giugno del 2024, dal presidente Meloni alla procura della Repubblica contro richieste di soggiorno irregolari. Un'azione che, ricordo, venne commentata dalle opposizioni come spot elettorale e che invece ha portato a 44 indagati e successivi arresti".