Fincantieri ha introdotto il concetto di “nave intelligente”. Il gruppo triestino ha presentato al Seatrade Global 2025 di Miami, la principale fiera internazionale del settore crocieristico, Navis Sapiens: un ecosistema digitale avanzato basato su piattaforme scalabili, componibili e aperte, pensato per trasformare le navi in vere e proprie unità cognitive. Sistemi capaci di “apprendere” nuovi linguaggi e integrare nuove funzionalità lungo l’intero ciclo di vita della nave.

Questa architettura, che combina intelligenza artificiale, big data e connettività evoluta, consente alle unità progettate da Fincantieri non solo di prendere decisioni più rapide e accurate in tempo reale, ma anche di migliorare l’efficienza operativa, aumentare i livelli di sicurezza e ridurre l’impatto ambientale. Ma il vero salto di qualità è la capacità di integrare tecnologie future, di “imparare” nel corso del tempo, consentendo alla nave di evolvere e restare al passo con il progresso tecnologico, evitando il rischio di obsolescenza digitale.

Uno degli obiettivi centrali di Navis Sapiens è ridurre il costo complessivo di investimento e gestione nel lungo periodo per i clienti di Fincantieri, garantendo al tempo stesso una maggiore interoperabilità tra sistemi. L’architettura aperta favorisce la comunicazione tra tutti gli attori coinvolti nell’ecosistema nave: equipaggi, passeggeri, autorità portuali, terminal, catene di fornitura e reti commerciali a terra. La nave diventa così una piattaforma connessa, non più un sistema isolato.