L’intelligenza artificiale arriva sugli yacht sotto forma di un concierge digitale in grado di supportare l’armatore e l’equipaggio nella gestione dell’imbarcazione. Anche senza connessione. L’ultima novità in ambito di Ai applicata alla nautica è stata messa a punto da Next yacht group, azienda che riunisce i brand Ab yachts e Maiora, che l’ha montata sul modello Ab 110, una barca da 34 metri.
«Per un armatore - afferma Giorgio Mattei, vicepresidente gruppo - lusso significa semplicità e controllo. Noi gli offriamo un assistente che funziona sempre, anche in pieno oceano, in assenza di Internet, in modo sicuro, continuativo e affidabile: un’intelligenza artificiale che appartiene allo yacht e alla sua famiglia, non al cloud. Il nostro approccio è local-first: dati, modelli e decisioni restano a bordo. L’Ai fornisce risposte verificabili, comandi sicuri e integrazione profonda con i sistemi della barca. Nella roadmap evolutiva prevediamo di integrare sempre nuove funzionalità e servizi, come l’attivazione vocale always-on con wake word dedicata e la manutenzione predittiva».
Il sistema viene presentato al Fort Lauderdale boat show
Il sistema è stato presentato al mercato ieri, in anteprima in Florida, all’apertura del Fort Lauderdale boat show, e sarà in esposizione (con dimostrazioni live, a bordo dell’Ab 110, fatte su casi d’uso reali) alla kermesse americana, la quale proseguirà fino al prossimo 2 novembre. L’assistente Ai, sviluppato in collaborazione con Ai technologies (azienda italiana specializzata in intelligenza artificiale e machine learning), e integrato con i sistemi di bordo, grazie al supporto del viareggino Yes group (con lunga esperienza nel mondo della nautica), permette di controllare, spiegano i tecnici di Next, «funzioni quali illuminazione, clima, scenari e intrattenimento nonché di consultare i dati dello stato della barca - dai consumi ai serbatoi, dagli allarmi alle manutenzioni - garantendo l’operatività anche offline, con protezione totale dei dati e tempi di risposta rapidi e costanti».








