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I vip sono diventati una vera e propria cassa di risonanza, un megafono per le manifestazioni pro Pal della sinistra radicale
La piazza di Genova del 28 novembre, mobilitata dai sindacati di base come l'Usb a sostegno dello sciopero dei portuali, è diventata la vetrina italiana per la propaganda dei Vip, nazionali e internazionali. A dare il proprio supporto militante alla protesta è arrivato, via videomessaggio, Roger Waters. Non è potuto essere presente ma le sue parole sono comunque diventate un'ottima occasione di sfoggio per il Calp e per l'Usb, che hanno condiviso il messaggio sui loro profili social. Genova, al di là delle "influencer della Palestina" Francesca Albanese e Greta Thunberg, non ha potuto contare su altri volti noti ma sono innumerevoli gli artisti pro Pal, anche da Hollywood, che regolarmente sostengono la causa.
L'ex leader dei Pink Floyd, il volto più controverso della musica rock, ha inviato un saluto ai lavoratori in sciopero per esprimere la sua felicità di essere con loro in un'iniziativa che univa la lotta dei lavoratori alla causa palestinese. "State guidando il mondo rappresentate i lavoratori del mondo. Noi, i lavoratori, quindi abbiamo una grande responsabilità, ma non voglio fare un discorso troppo lungo, perché so che molti dei miei amici sono lì", ha dichiarato Gere. Un gesto che lega indissolubilmente il fronte più radicale della sinistra a quella che si configura come una vera e propria brigata ideologica globale. Waters ha persino anticipato una sua nuova canzone intitolata Sumud, parola araba che significa "resistenza", arruolandosi di fatto come la colonna sonora della protesta radicale.






