Giornata Mondiale contro l'AIDS, se le Case Alloggio lombarde scompaiono
L’infezione da HIV non è sparita, così come non sono sparite le persone sopravvissute all'ultima pandemia del secolo scorso, scoppiata a metà degli anni Ottanta. Alcune di queste, quelle che portano gli esiti più invalidanti, sono state e continuano ad essere accolte nelle Case Alloggio, strutture residenziali pensate per essere “casa”. Oggi questi spazi preziosi rischiano di non esistere più. La chiusura all’inizio del 2025 per motivi economici di una delle cinque Case di Milano ne evidenzia la crisi
lunedì 1 dicembre 2025
Nel 2024 le nuove diagnosi di infezione da HIV sono state 2.379, quelle di AIDS 450.
Nell’83,6% di queste ultime, la scoperta di aver contratto l’HIV è avvenuta nei sei mesi precedenti la diagnosi di di AIDS: un dato preoccupante che indica un accesso al test tardivo, spesso solo dopo la comparsa dei sintomi delle varie patologie che definiscono la Sindrome da Immunodeficienza Acquisita. Sono i dati che emergono dal Bollettino pubblicato pochi giorni fa, come tutti gli anni, dal COA (Centro Operativo AIDS) dell’Istituto Superiore di Sanità, con il contributo di alcuni componenti del Comitato Tecnico Sanitario del Ministero della Salute e i referenti di questo stesso Ministero.













