Russia, la crisi economica tra stagnazione e declino: l'industria è in picchiata. E Putin aumenta la spesa militare
Per la la legge sul bilancio 2026 Cremlino stanzia 12,93 trilioni di rubli (166,8 miliardi di dollari) per l'esercito e l'acquisto di armi, pari a quasi il 30% dell'intero bilancio
domenica 30 novembre 2025 di Simone Pierini
L'industria russa si trova in una situazione di confine, tra stagnazione e declino. A disegnare il quadro della situazione è il Centro per l'Analisi Macroeconomica e le Previsioni a Breve Termine (CMASF), un centro di analisi strettamente collegato al governo. La crescita si concentra nei settori legati al complesso militare-industriale e agli appalti pubblici, mentre la produzione civile è in costante calo dall'inizio dell'anno. Nonostante questa situazione, secondo quanto riportato dalla Tass, Vladimir Putin venerdì ha firmato la legge sul bilancio federale russo per il 2026 e il periodo di pianificazione 2027-2028. E rispetto ai costi della guerra contro l'Ucraina, affermano i media ucraini citando il Moscow Times, il governo russo stanzia 12,93 trilioni di rubli (166,8 miliardi di dollari) per l'esercito e l'acquisto di armi, pari a quasi il 30% dell'intero bilancio.










