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Lo scopo è uccidere, non creare clienti. Il ruolo di Cina e India
C'è una nuova droga sintetica che fa più paura del fentanyl: è il nitazeni, che in un anno ha ucciso 8mila persone in Europa. In Italia sembra non sia ancora diffusa ma le vittime non mancano. Nel 2024 un operaio in Alto Adige è morto sul colpo, apparentemente per infarto. Si è scoperto dopo che aveva assunto la sostanza. Che senso ha spacciare una droga che non fidelizza i clienti ma li uccide subito? I nuovi spacciatori sono terroristi e l'ipotesi è che droga venga usata come «arma di sterminio» per ridisegnare gli equilibri mondiali
Semplice e brutale, la verità si può sintetizzare in due punti: primo, chi assume droga oggigiorno è senz'altro più interessato a creare mix di sostanze potenti piuttosto che sapere veramente cosa sta prendendo; secondo, il consumo porta verso prodotti sempre più potenti e più contenuti nel costo. Questo non aiuta se, come sta accadendo, gli scenari odierni si fanno sempre più pericolosi dopo che le organizzazioni criminali stanno virando verso la distribuzione di sostanze potentissime che tendono oramai quasi sempre a miscelare con altre droghe o con farmaci contraffatti, come ad esempio le benzodiazepine, l'ossicodone e non solo. Nessuno davvero conosce gli effetti a breve e a lungo termine di mix e di singole sostanze prodotte in laboratori clandestini: di alcune addirittura non sono mai stati studiati gli effetti sull'uomo. Vista la loro progressiva diffusione ci troveremo di fronte a un numero sempre più ampio di persone con patologie fisiche e mentali che ne condizioneranno pesantemente l'esistenza.






