VENEZIA - Quest'anno tocca agli angeli: la mostra dei santini a San Francesco della Vigna sta ormai diventando un appuntamento fisso del Natale veneziano, e non solo, visto che questo particolare tipo di oggetto devozionale viene apprezzato da un crescente numero di visitatori provenienti anche da fuori città. La mostra, che si tiene nella biblioteca del convento francescano, ha aperto i battenti con orari diversi rispetto alle passate edizioni: fino al 19 dicembre sarà visitabile il sabato, la domenica e lunedì 8 dicembre. Dal 20 dicembre al 6 gennaio rimarrà aperta tutti i giorni, compresi Natale e Capodanno, dalle 11 alle 17, per poi riprendere l'apertura solo nei fine settimana fino al 25 gennaio.

I santini esposti, 330, sono una parte dei circa ventimila raccolti da un francescano vicentino, padre Anacleto Sasso, che durante la sua vita si è appassionato agli oggetti di devozione popolare. Dopo la sua morte, agli inizi degli anni Duemila, la collezione è stata trasferita nella biblioteca di San Francesco della Vigna, punto di riferimento francescano per il Veneto. «Era anch'io perplesso», racconta padre Rino Sgarbossa, che della biblioteca è direttore, «non avevo idea di cosa potessero essere questi santini, invece aprendo le scatole ed esaminandoli, mi sono reso conto che si tratta di materiale di grandissimo interesse». I santini però sono arrivati alla rinfusa, e bisognava catalogarli. Sono stati divisi in grandi gruppi per soggetti e da qui sono venute le idee per le mostre: la prima, due anni fa, sul Natale, la seconda sulle stimmate di San Francesco.