Cattolici e ortodossi debbono camminare insieme per essere nel mondo costruttori di pace: lo ha detto il Papa nel corso della Divina Liturgia al Patriarcato ortodosso, ultimo suo discorso in Turchia prima di proseguire verso il Libano.

"Ci sono stati molti malintesi e persino conflitti tra cristiani di Chiese diverse in passato, e ci sono ancora ostacoli che ci impediscono di essere in piena comunione, ma non dobbiamo tornare indietro nell'impegno per l'unità", ha detto Papa Leone.

Quindi ha elencato tre "sfide" da affrontare insieme.

"Innanzitutto, in questo tempo di sanguinosi conflitti e violenze in luoghi vicini e lontani, i cattolici e gli ortodossi - ha sottolineato il Pontefice - sono chiamati ad essere costruttori di pace.

Si tratta certamente di agire e di porre delle scelte e dei segni che edificano la pace, ma senza dimenticare che essa non è solo il frutto di un impegno umano, bensì è dono di Dio.