Città del Vaticano, 27 nov. (askanews) – “Oggi più che mai c’è bisogno di personalità che favoriscano il dialogo e lo pratichino con ferma volontà e paziente tenacia” perché “dopo la stagione della costruzione delle grandi organizzazioni internazionali, seguita alle tragedie delle due guerre mondiali, stiamo attraversando una fase fortemente conflittuale a livello globale, in cui prevalgono strategie di potere economico e militare”. Verso quella che Papa Francesco chiamava “terza guerra mondiale a pezzi”. A sottolinearlo è stato oggi Papa Leone XIV da Ankara dove è giunto per il su primo viaggio apostolico.

Nel suo discorso alla Nation’s Library nel corso dell’incontro con le autorità, la società civile e il Corpo Diplomatico, presente il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il papa ha, quindi, detto che “non bisogna cedere in alcun modo a questa deriva! Ne va del futuro dell’umanità. Perché le energie e le risorse assorbite da questa dinamica distruttiva sono sottratte alle vere sfide che la famiglia umana oggi dovrebbe affrontare invece unita, cioè la pace, la lotta contro la fame e la miseria, per la salute e l’educazione e per la salvaguardia del creato”.

“La Santa Sede, con la sua sola forza, che è quella spirituale e morale, – ha poi assicurato il Papa – desidera cooperare con tutte le Nazioni che hanno a cuore lo sviluppo integrale di ogni uomo e di tutti gli uomini e le donne. Camminiamo insieme, allora, nella verità e nell’amicizia, confidando umilmente nell’aiuto di Dio”.