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Dal corteo di Roma allo Stretto, un ritornello contro il governo: "Vi dovete fermare"

Fermatevi, dimettetevi. Dal corteo di Roma a quello di Messina, gli slogan sono simili. "Meloni, dimissioni" è lo striscione che ha aperto la manifestazione della Capitale, partita da Porta San Paolo con in testa alcuni Vigili del Fuoco che hanno esposto anche il simbolo della bandiera palestinese sulla divisa. È la seconda parte dello sciopero generale che è iniziato venerdì con le manifestazioni in numerose piazze del Paese e che ieri si è concentrata con la manifestazione nazionale della Capitale. Alcune migliaia le persone che si sono ritrovate a Roma e tra loro ci sono anche, ancora, Greta Thunberg e Francesca Albanese, precedute da un cordone di sicurezza.

Il corteo "contro l'economia di guerra e per la Palestina libera" è stato anticipato da un incontro intitolato "Rebuilt justice" che si è tenuto negli spazi dell'Università Roma 3 e ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Thiago Avila, Maria Elena D'Elia, il Calp e le stesse Thunberg e Albanese. "Il fatto che la Flotilla, sia quella di ora sia quella precedente, fosse in mare non è un successo, è un fallimento. Il fallimento del sistema, un fallimento di un sistema che è basato sullo sfruttamento di pochi verso i molti, sul colonialismo", ha detto la svedese. La Flotilla, per altro, è stata annunciata in ripartenza nei prossimi mesi, quando le condizioni meteo saranno più favorevoli.