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Il corteo a Messina con le bandiere di No Tav e Pro Pal. Slogan contro il governo
In origine erano i "No A1", poi i "No Tav", quindi sono arrivati i "No Tap" e un sacco di altri "no" a qualcosa e ora hanno ripreso vigore i "No Ponte". L'appuntamento per i contestatori del Ponte dello Stretto di Messina nella prima manifestazione post-approvazione era alle 18 nella città siciliana dove si troverà, quando verrà realizzato, uno dei capi del ponte. Un appuntamento "comodo", si potrebbe dire, dettato forse dal caldo che ha suggerito agli organizzatori una ben più consona "passeggiata" tardo pomeridiana per scandire slogan contro il Ponte e contro il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che, dopo decenni di tentativi, è riuscito a ottenere l'approvazione.
Matteo Salvini è stato oggetto di contestazione anche nei giorni scorsi ed è a lui che i manifestanti hanno voluto indirizzare la propria "rabbia" e "indignazione", come si legge nei comunicati che si sono succeduti nei giorni scorsi. A lui è stato persino dedicato uno striscione dai toni vagamente intimidatori: "Fora Salvini". E c'è anche chi, commentando i comunicati dell'organizzazione della manifestazione ha scritto che "se sua madre avesse abortito, oggi non avremmo questo str al governo".






