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Tangenti sull’energia, il consigliere del presidente si dimette dopo le perquisizioni: "Disgustato. Sarò sempre amico di Zelensky". Al suo posto Umerov: subito negli States
Molto di più di semplici dimissioni, piuttosto un terremoto. L’addio di Andriy Yermak, consigliere presidenziale, fedelissimo e grande amico del presidente di Volodymyr Zelensky (era chiamato il «vicepresidente » pur non essendolo) rivoluziona la scena politica dell’Ucraina, aprendo un sanguinoso fronte interno oltre a quello bellico che si avvia a compiere quattro anni.
Il dispotico e pochissimo amato Yermak si è dimesso venerdì, dopo la perquisizione del suo ufficio e del suo appartamento di Kiev nell’ambito dell’inchiesta sulle maxitangenti sull’energia nucleare. Uno scandalo da 100 milioni che ha già minato la fiducia degli alleati nell’amministrazione Zelensky, visto che il burattinaio era un collaboratore del presidente fuggito dal Paese. Quanto a Yermak, secondo le indiscrezioni trapelate sulla stampa, nel giro di tangenti a














