Il nuovo guanto di sfida lo lancia Matteo Salvini: “Mi farebbe piacere confrontarmi con Giuseppe Conte ad Atreju il 14 dicembre, anche perché saranno i giorni immediatamente successivi alla decisione della Cassazione per il caso Open Arms”.

Fallita l’ipotesi del faccia a faccia Meloni-Schlein (e quella di un format a tre che includesse il leader Cinquestelle), il segretario della Lega propone un’altra sfida inedita: “Sarebbe interessante discutere con Conte, visto che la difesa dei confini era una battaglia che diceva di condividere fino a quando non decise di allearsi col Pd pur di restare al potere”. In altri termini: la resa dei conti del fu governo gialloverde, al quale risale il caso Open arms. Matteo Salvini era il ministro dell’Interno dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte.

Niente sfida a due ad Atreju. Meloni: “Sì, ma con Conte”. Schlein: “La premier scappa”

di Lorenzo De Cicco

Ora la palla è nel campo del presidente M5S. Ieri, ospite degli Stati generali della ripartenza a Bologna, ha ribadito la sua disponibilità al duello con la presidente del Consiglio: “Elly Schlein, saputo della mia presenza, ha preferito ritirarsi. A me questo dispiace''.