Quando finisce una guerra tra Stati? Quando uno dei due contendenti schiaccia l’esercito nemico; quando un governo che sostiene lo sforzo bellico implode per una crisi economica; quando crolla il sostegno dell’opinione pubblica; quando gli alleati cominciano a dubitare della strategia, dell’integrità dello Stato, dei militari e delle leadership politiche.

L’Ucraina non sta perdendo la guerra e la Russia non la sta vincendo, ma le inchieste sulla corruzione a Kiev stanno plasmando una potente crisi interna, spingendo Zelensky su un triplo fronte: quello con gli Stati Uniti, per non perdere l’appoggio di Trump; quello con l’Europa, dove la Russia concentra la sua “disinformatia” e appare difficile dare il via libera a un ingresso dell’Ucraina nell’Unione senza riforme e democrazia; quello con Putin, che è il nemico con cui si dovrebbe trattare una tregua e non dà segni di volerla.

UCRAINA, SCANDALO-MAZZETTE: SI DIMETTE YERMAK, BRACCIO DESTRO DI ZELENSKY

Ha rassegnato le proprie dimissioni Andriy Yermak. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che il ca...

L’uomo del Cremlino è l’enigma, parla ma non apparecchia un tavolo, non negozia perché sta cercando di trarre il massimo vantaggio dalle indagini aperte da Nabu e Sapo, i due organismi anti -corruzione. L’inchiesta su Andriy Yermak - braccio destro e sinistro, cervello e cuore della “war room” di Zelensky - è un macigno, le sue dimissioni sono un atto estremo che serve a salvare il presidente, per ora. Le indagini favoriscono i russi? Sì, perché alimentano la propaganda di Mosca e mettono sotto pressione il leader di Kiev.