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Ultimo aggiornamento: 14:25

L’impiegato di alto livello, ma pur sempre un impiegato, del complesso militare-industriale, che risponde al nome di Guido Crosetto, ha gettato la maschera. A suo dire anche l’Italia dovrà dotarsi nel prossimo futuro di una legge sulla leva, forse in un primo tempo solo “volontaria”, ma la linea di tendenza è chiara. Tutte le risorse, economiche, propagandistiche e umane, sono mobilitate per la guerra che si prepara.

In tal modo questo personaggio, uno dei tanti che si sono arricchiti a dismisura coi soldi degli industriali della morte, si accoda al capo di stato maggiore francese generale Fabien Mandion, secondo il quale dobbiamo prepararci a perdere i nostri figli in guerra.

Personalmente non ne ho la minima voglia, né ritengo la abbiano la stragrande maggioranza dei cittadini e delle cittadine italiane. Il nostro problema, come sempre, è il fallimento della democrazia e il pessimo ceto politico che ne risulta. E non ci vengano a parlare di campo largo o simili. La vera spaccatura, alquanto trasversale, è oggi sul tema della guerra, del riarmo e del genocidio del popolo palestinese.