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Ultimo aggiornamento: 14:52

Il Gigante Buono, Guido Crosetto, ex segretario regionale del movimento giovanile della Democrazia Cristiana, ex Forza Italia, fondatore di Fratelli d’Italia, ex presidente di AIAF (Federazione aziende per l’aerospazio, la difesa e la sicurezza) e dal 2022 ministro della Difesa ha annunciato di volere portare in Parlamento un decreto per istituire di nuovo la leva militare per i giovani. Non è chiaro se il futuro ministro della Guerra si sia ispirato per prendere la storica decisione alla lettura de Economia Armata, il pamphlet bellicista apparso nel 1938 in cui comparivano scritti di Mussolini che affermavano l’inevitabilità dello scontro tra civiltà. Ciò che posso dire con certezza è che la proposta di legge italiana segue a quelle di due altre grandi economie prebelliche: quella francese e tedesca che hanno già informato l’opinione pubblica sulla volontà di preparare la gioventù per la futura difesa nazionale.

Per tenere fede ai dettami della rana bollita, i governi rimarcano la natura volontaria della partecipazione alla leva e solo la Germania del Cancelliere Friedrich Merz ha avanzato l’ipotesi dell’obbligo a sorteggio qualora il numero minimo dei contingenti preventivati di nuovi militari non sia raggiunto. La metafora della rana bollita illustra come l’adattamento progressivo a cambiamenti negativi può portare a non accorgersi di un pericolo fino a quando non è troppo tardi per reagire. Se la rana è messa in una pentola di acqua bollente per istinto cercherà di mettersi subito in salvo saltando fuori. Ma se l’acqua sarà tiepida e verrà riscaldata lentamente, la rana non percepirà il pericolo fino a quando verrà bollita. Quindi leva volontaria come passo propedeutico per il compimento di un disegno che vuole di nuovo le giovani generazioni essere preparate a usare le armi e a andare in guerra.