Lei ha fatto delle assunzioni inimmaginabili fino a qualche anno fa.
«Non fare un riordino dei conti ha prodotto il caos che ha vissuto l’amministrazione precedente: non potevano fare assunzioni perché il ministero non autorizzava e la Corte dei conti non parificava i bilanci. Ottenute queste cose, siamo riusciti a sbloccare le assunzioni, a rafforzare i nostri reparti e ad avanzare sulla medicina del territorio. Adesso cominciano a vedersi i risultati».








