"Aun anno dall'approvazione del decreto per eliminare le liste d'attesa, in oculistica non abbiamo avuto evoluzioni positive, non ci sono stati cambiamenti".
È quanto afferma il presidente della Società Oftalmologica Italiana Matteo Piovella all'ANSA alla vigilia del congresso della società scientifica che si apre domani a Roma.
Il tema delle liste d'attesa in oculistica è particolarmente spinoso.
"Parliamo di circa un anno per una visita, oltre due per alcuni interventi molto diffusi come quello per la cataratta", dice Piovella. "Abbiamo un riscontro di queste difficoltà dalle continue telefonate che la Società Oftalmologica Italiana riceve dai pazienti: lamentano che non sono riusciti a prenotare una visita perché le agende sono chiuse o perché devono aspettare tre anni per un intervento".
La legge approvata lo scorso anno non sembra aver influito sul fenomeno. "La situazione diventa ogni giorno più difficile e non si vede nessuna inversione di tendenza in oculistica, un settore che negli ultimi vent'anni - anche correttamente - è stato messo un po' da parte rispetto ad altre priorità. Adesso, però, bisogna colmare questo gap", prosegue Piovella.







