Gli italiani consumano caffè con passione quotidiana, ma conoscono poco la filiera che trasforma la materia prima in espresso. Eppure il caffè rappresenta il quarto prodotto più esportato del Made in Italy, resiste al caro prezzi e cresce in valore. Suona quasi come un paradosso l’essere un prodotto agricolo che in Italia non cresce e nonostante ciò rappresentare un'icona del Bel Paese. Basta pensare a come “espresso" sia entrato nel lessico internazionale. Il motivo risiede nella capacità italiana di trasformare la materia prima attraverso lavorazione, passione, intuito e creatività.

Soprattutto, attraverso il culto della qualità. Preparare un espresso richiede competenza nella selezione delle miscele, nella produzione e nella degustazione. ESSSE Caffè rappresenta questa visione da quattro generazioni e da oltre quarant'anni persegue un modello fatto di ricerca, tecnica e formazione.

La professionalizzazione come missione

Dal 2005, La Classe di ESSSE opera come centro accademico di riferimento per il settore Horeca in Italia e all'estero. «Serve trasmettere l'idea di come nasca il caffè, da dove viene e quale mondo c'è dietro», spiega Agata Segafredo, Communications Director dell'azienda. I coffee masters e gli ambassador spiegano ai professionisti del settore come gestire ogni fase: dal setting adeguato ai dettagli tecnici che determinano la qualità in tazza. I parametri dell'espresso perfetto assumono valore centrale: 25 secondi per estrarre 25 millilitri di bevanda con 5 millilitri di crema, condizioni ottimali per conservare i sentori aromatici, pulizia della macchina.