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Aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza: queste le ipotesi della Procura di Milano nei suoi confronti
Insieme a Francesco Gaetano Caltagirone e all’ad di Luxottica e Delfin Francesco Milleri, l’ad di Monte dei Paschi di Siena Luigi Lovaglio è finito nel mirino della Procura di Milano. Il manager risulta iscritto nel registro degli indagati con le ipotesi di aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza, nell’ambito dell’operazione che ha portato Mps a rilevare il controllo di Mediobanca. La circostanza, riportata inizialmente dal Corriere della Sera, è stata confermata da fonti giudiziarie. Secondo quanto ricostruito, l’iscrizione a carico dell’imprenditore romano, del finanziere e del banchiere sarebbe avvenuta alcuni mesi fa, all’interno di un fascicolo che esamina una serie di operazioni legate al riassetto del settore bancario.
Luigi Lovaglio è nato a Potenza il 4 agosto 1955. Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Bologna, ha intrapreso la sua carriera nel settore bancario: il suo ingresso nel mondo del credito risale al 1973 all’interno del Gruppo Unicredit, dove ha ricoperto incarichi manageriali in diverse aree del business commerciale in Italia, assumendo progressivamente ruoli di maggiore responsabilità. Nel 1997 è stato nominato capo del Dipartimento Strategia e Pianificazione del Credito Italiano.












