Chi compra elettronica online per sostituire il vecchio aspirapolvere, o lo smartphone rotto, ha diritto al ritiro dell’usato: i negozi di e-commerce hanno infatti l’obbligo di ritirare i Raee domestici (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), dopo l’acquisto di un nuovo prodotto da parte del consumatore (il cosiddetto ritiro uno contro uno). Il problema è che la maggior parte degli acquirenti non lo sa.
Gli obblighi dell’e-commerce
Solo il 31% degli italiani è consapevole del fatto che il ritiro uno contro uno si estende oltre i negozi fisici, anche ai canali online. E il 54% sa che è un servizio gratuito. Eppure se per i grandi elettrodomestici la scelta di acquisto avviene soprattutto nei punti vendita fisici, per l’elettronica di consumo le piattaforme digitali arrivano a coprire circa metà delle transazioni.
Sono alcuni numeri emersi dall’indagine di Ipsos Doxa Italia sull’esperienza dei consumatori nella consegna di questi rifiuti realizzata per il Centro Coordinamento Raee, l’organismo che sovrintende il funzionamento del sistema e dei vari consorzi impegnati nello smaltimento.
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