Roma, 27 nov. (askanews) – Con il Messaggio finale del Custode di Terra Santa fra Francesco Ielpo OFM, si è concluso il V Congresso Internazionale dei Commissari di Terra Santa “Ambasciatori di pace. Ascoltare, annunciare, sostenere la Terra Santa”. 75 frati provenienti da 38 Paesi hanno ascoltato, osservato, dialogato sul tema loro proposto, in quanto ogni Commissario è, nelle parole del Custode, “ambasciatore della Terra Santa presso le Chiese locali; interprete, promotore e annunciatore della missione dei Luoghi Santi; compagno e guida spirituale dei pellegrini; ponte vivo tra la Custodia e il suo territorio; sostenitore delle Pietre Vive, cioè delle comunità cristiane che ancora oggi testimoniano la fede nei luoghi della Redenzione”. Questa missione, sottolinea il Custode, “esige competenza, spirito fraterno, capacità di ascolto, equilibrio, pazienza e un cuore radicato nel Vangelo”.

Dialogo e condivisione. Grande importanza riveste il dialogo, “una delle caratteristiche essenziali dell’Ordine e della Custodia di Terra Santa” che da secoli è quotidianamente in relazione con il popolo ebraico, con le comunità musulmane, con le altre confessioni cristiane, con i pellegrini. Il dialogo, perché sia tale, nasce da una presenza radicata nel Vangelo, presenza quindi prossimità, ed è fatto da “ascolto, umiltà, rispetto e presenza”, secondo uno stile che i Commissari sono chiamati a fare proprio. Sottolinea il Custode: “Il dialogo genera condivisione, e la condivisione diventa gesto concreto di fraternità: la Terra Santa non è una geografia da visitare, ma una comunione da costruire e custodire”.