C’è “piena concordanza" tra l'aplotipo Y di un maschio ignoto rilevato sui margini di due unghie di Chiara Poggi - mdx5 e msx1 - con la linea paterna del profilo genetico di Andrea Sempio. I risultati delle analisi sono stati anticipate ieri dalla genetista Denise Albani, la perita incaricata dalla gip di Pavia Daniela Garlaschelli di svolgere gli accertamenti genetici con la formula dell’incidente probatorio. È la stessa esperta, in servizio con ruolo tecnico nella polizia di Stato, a darne comunicazione ieri via mail ai consulenti tecnici della procura di Pavia, della famiglia Poggi, di Alberto Stasi e dell’indagato Sempio. L’elaborato finale con anche le valutazioni su quanto emerso dalle analisi genetiche sarà depositata entro il 5 dicembre in vista dell’udienza di discussione in Tribunale a Pavia prevista per il successivo 18 dicembre.
Garlasco, l’ultima verità: “Le tracce sulle unghie di Chiara compatibili con il Dna di Sempio”
Di fatto, la perita Albani arriva alle stesse conclusioni dei consulenti dei colleghi genetisti, i professori Ugo Ricci e Lutz Tower, che su incarico della difesa di Stasi, unico condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, già nel 2023 avevano parlato di un match tra il Dna di Sempio con quello repertato nel 2007 sulle unghie della ventiseienne. Una valutazione confermata anche dai consulenti dei pm di Pavia, Carlo Previderè e Pierangela Grignagni, sulla quale il procuratore Fabio Napoleone ha fondato la richiesta di riapertura dell'indagine, archiviata nel 2017, a carico di Sempio. Quello oggi al centro di un'inchiesta della procura di Brescia per una serie di supposte anomalie tali da ipotizzare una corruzione atti giudiziari che avrebbe commesso l'allora procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti in concorso con Giuseppe Sempio, padre di Andrea.












