Zero illuminazione, nessuna sicurezza, solo paura: “Non si vede niente. Questo è il percorso della morte”. Nonostante proclami e promesse, il Parco di Tor Tre Teste continua a essere terra di nessuno. Ad agosto qui era stata violentata una donna di 61 anni. Lo scorso mese una nuova violenza: una giovane di 19 anni rapinata e abusata davanti al fidanzato. Tre ventenni marocchini sono già stati arrestati. È ancora libero invece il tunisino che avrebbe materialmente commesso la violenza sessuale. Forse si aggira ancora nell’area, a poca distanza dalla piazza di spaccio del Quarticciolo.

Nel parco di Tor Tre Teste occupato dai pusher: “Poteva capitare anche a me”

di Marco Carta

Per questo nel parco regna la paura, soprattutto nelle ore notturne, perché nonostante due violenze nel giro di pochi mesi non è cambiato nulla.

I lampioni, danneggiati mesi fa, continuano a essere spenti. E chi deve attraversare il parco lo fa con il timore di essere la prossima vittima. “Ogni sera, quando stacco, ho il terrore e non so come arrivare alla fermata dell’autobus”, racconta Luana, allenatrice di atletica leggera nel centro sportivo Antonio Nori, che sorge all’interno del parco. “Noi donne abbiamo paura – prosegue – possibile che non si riesca a mettere in sicurezza la zona? Sto pensando di lasciare il lavoro perché questa situazione è insostenibile”.