(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Campari +1,77%

in testa al listino milanese, dopo che la competitor francese Remy Cointreau ha detto di essere fiduciosa di tornare alla crescita nella seconda metà dell'esercizio fiscale, nonostante il contesto difficile. Il titolo a Parigi sale del 5% a 40 euro dopo essere arrivato a guadagnare il 7% e Campari ne beneficia mettendo a segno un rialzo superiore a due punti. Campari sta inanellando una serie di sedute positive: dal 20 novembre ha messo a segno un rialzo del 6,5%, spinta due giorni fa anche dalle ipotesi di cessione dei marchi Averna, Braulio e Zedda Paris, valutata positivamente dagli analisti.

Ma a spingere gli acquisti è l'ottimismo di Remy Cointreau: Franck Marilly, il nuovo amministratore delegato del gruppo che produce il cognac Rémy Martin e il liquore Cointreau, ha detto che i primi sei mesi dell'anno sono stati difficili, ma hanno segnato «l’inizio di una nuova era», dicendosi fiducioso «nella capacità di tornare a crescere nella seconda metà dell’anno». Per gli investitori questo significa che il semestre appena chiuso dovrebbe segnare un punto di minimo per il gruppo da cui ripartire.

I sei mesi si sono chiusi con un utile netto sceso del 31,3% e un utile operativo in calo del 13,6%, meno di quanto stimato dagli analisti (-18,1%). A pesare, soprattutto le difficoltà nel mercato cinese così come i nuovi dazi, visto che gli Stati Uniti applicano dazi del 15% alle bevande alcoliche europee da agosto, mentre i superalcolici ne erano esenti. «Nei prossimi mesi i nostri sforzi saranno focalizzati sul definire e attuare il nostro piano di trasformazione», ha dichiarato l’amministratore delegato Franck Marilly. Remy Cointreau ha confermato un fatturato preliminare di 489,6 milioni di euro per il primo semestre e ha ribadito la guidance per l’intero esercizio, che era stata rivista al ribasso circa un mese fa.