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Ultimo aggiornamento: 8:04

Le forze armate tedesche si dotano di droni d’attacco e prevedono di schierare sei unità equipaggiate nei prossimi anni. “Abbiamo iniziato i test”, ha dichiarato l’ispettore dell’esercito, il tenente generale Christian Freuding, alla ARD. La prima batteria a medio raggio dovrebbe essere operativa entro il 2027, seguita da altre cinque entro il 2029. Sono in corso sperimentazioni per sistemi noti come “munizioni vaganti”, riporta l’emittente tedesca: droni d’attacco che possono volteggiare sopra il campo di battaglia per poi schiantarsi contro il nemico. Entro il 2029 è prevista la creazione di un’unità delle dimensioni di una compagnia dotata di sistemi d’arma a lungo raggio o -come precisa ARD – “Ground Based Deep Precision Strike”. Con l’approvazione del bilancio 2026, la spesa per la difesa della Germania salirà a 108,2 miliardi di euro il prossimo anno (21,85 miliardi in più rispetto al 2025), raggiungendo un nuovo record dalla fine della Guerra Fredda. Gli aumenti sono resi possibili solo dal fondo speciale per la Bundeswehr, pari a 100 miliardi di euro, deciso dal Bundestag nel 2022.

Il tenente generale Christian Freuding ne ha parlato alla serata dell’Associazione di supporto dell’esercito con i membri del Parlamento. Navid Linnemann su defence-network.com ha riassunto il suo intervento: la propaganda russa, le operazioni di sabotaggio e i voli dei droni sul territorio della NATO dimostrano chiaramente che la Russia è in conflitto con l’Occidente. La Germania deve essere pronta al combattimento e capace di vincere. “Il fattore cruciale sarà sopraffare il nemico con una moltitudine di effetti coordinati in tutte le dimensioni, per poi sconfiggerlo con una guerra altamente dinamica”. Se questa strategia avrà successo, anche la superiorità quantitativa non sarà di alcuna utilità per il potenziale nemico.