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22 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 9:08
Le forze armate tedesche saranno in grado di fornire supporto alla polizia, se necessario anche con l’impiego delle armi, contro droni che ostacolino il traffico aereo o sorvolino aree sensibili. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri accogliendo una proposta del titolare degli Interni Alexander Dobrindt (CSU). Nelle ultime settimane in diversi Paesi europei sono stati ripetutamente avvistati droni senza pilota sorvolare aree militari, impianti industriali ed aeroporti. Bruxelles, Copenaghen, Berlino e Monaco tra le altre città toccate. La coalizione di governo tedesca tra Cristiano-Democratici e Socialdemocratici ha adottato mercoledì una bozza di proposta del Ministero dell’Interno volta a modificare la legge sulla sicurezza aerea.
Il disegno di legge prevede innanzitutto che le autorità di polizia federali verranno meglio attrezzate per difendersi dai droni e, se necessario, potranno richiedere aiuto in via amministrativa alle Forze Armate. Il supporto dell’Esercito sarà in via principale di fornitura di tecnologie di ricognizione e intervento. Tuttavia, qualora si temesse un attacco particolarmente grave attraverso i droni, il disegno di legge prevede che la Bundeswehr possa anche “impiegare le armi o altri mezzi d’azione”. Tra questi ultimi si annoverano i cosiddetti jammer, dispositivi che interrompono il contatto tra il drone e il suo radiocomando. Ciò sarebbe consentito, tuttavia, solo se si può presumere che il drone “sia destinato a essere utilizzato contro la vita umana o contro un’infrastruttura critica” potendo distruggerla, e che l’impiego della forza armata “sia l’unico mezzo per contrastare questa minaccia imminente”.






