Milano, 2 dic. (askanews) – Prontezza, interoperabilità e capacità di rispondere in tempi rapidi. Sono queste le priorità elencate da Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato Militare della Nato in una nuova intervista rilasciata al Foglio, dopo quella di ieri uscita sul Financial Times che rivelava come l’Alleanza stia valutando attacchi preventivi nella risposta alla guerra ibrida della Russia.
Oggi l’ammiraglio parla della leva: “Il modello di leva obbligatoria che molti ricordano – dice – appartiene a un’epoca in cui le esigenze operative, ma non solo, erano diverse: le priorità oggi sono cambiate”. Pur evitando di commentare scelte politiche specifiche italiane, Cavo Dragone ha confermato il cambiamento radicale dello scenario di sicurezza globale e la necessità di una riflessione seria su organizzazione, regole e capacità delle forze armate, da gestire nell’ambito dell’Alleanza. Ha inoltre richiamato l’importanza di investimenti in tecnologie, formazione del personale, cooperazione pubblico-privato e cultura della sicurezza digitale.
La leva obbligatoria nel 2011 è stata sospesa in Germania ad esempio, mentre ora il governo tedesco sta puntando su una riforma della leva su base volontaria con l’obiettivo di aumentare significativamente il numero di soldati nella Bundeswehr.











