Nel documento informale presentato recentemente dallo stesso ministro al Consiglio supremo della Difesa, presieduto dal Presidente Sergio Mattarella, il ministro ha parlato della necessità di 10-15 mila nuove unità da formare nell'ambito delle nuove tecnologie e dell'Intelligenza artificiale contro la guerra ibrida già in corso: di questi cinquemila servirebbero solo nell'ambito cyber. «Reintrodurre la leva è complicato, tuttavia c'è un tema degli organici delle Forze armate, oggi sotto-dimensionati rispetto alle necessità operative, anche ordinarie». Lo afferma il presidente della Commissione Difesa della Camera, Nino Minardo, commentando le parole del ministro. «In Europa - prosegue Minardo - si stanno sperimentando soluzioni diverse: in Germania non è stata reintrodotta la leva, ma è stata resa obbligatoria la visita medica per conoscere in ogni momento la platea dei cittadini arruolabili; in Francia il presidente Macron ha annunciato un nuovo servizio militare volontario dal 2026. Sono modelli da osservare con attenzione. Per il nostro Paese - aggiunge - il modello della Riserva volontaria appare oggi il più vicino alle reali esigenze italiane, ed è su questo che la Commissione Difesa si è concentrata. Sarebbe utile parallelamente valutare anche la reintroduzione dei Carabinieri ausiliari così da sgravare l'Esercito da compiti di ordine pubblico».