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Ultimo aggiornamento: 13:30
Una riforma per incoraggiare un maggior numero di persone in Germania a prestare servizio nell’esercito, e che punta a soddisfare i requisiti della Nato in caso di conflitto, vista la necessità di circa 460mila soldati tedeschi. Attualmente la Bundeswehr conta circa 182mila soldati ma il ministro della Difesa Boris Pistorius punta ad averne almeno 260mila. Ma se non si raggiungessero gli obiettivi di reclutamento si potrebbe arrivare alla coscrizione obbligatoria.
Il Consiglio dei ministri federale ha così approvato il disegno di legge sul nuovo servizio militare, che si concentra sul servizio volontario e su un servizio più attraente. Un progetto che, ha dichiarato il cancelliere Friedrich Merz al termine della riunione dell’esecutivo, è direttamente collegato alla Russia, che “è e resterà a lungo la più grande minaccia per la libertà, la pace e la stabilità in Europa. A questa minaccia il governo federale intende rispondere con decisione”. E così, dopo il via libera del governo, ora il disegno di legge passerà al Bundestag, che potrà modificarlo.
Per rendere più attrattivo il servizio militare e coinvolgere il maggior numero di volontari, l’anno prossimo verrà inviato un questionario a tutti i giovani, uomini e donne per sondare l’interesse a prestare servizio. Gli uomini sono tenuti a compilarlo, mentre per le donne la compilazione è facoltativa. Nello stesso contesto, Merz ha annunciato anche la costituzione del Consiglio nazionale per la sicurezza, per rendere più flessibile e coordinata le capacità di risposta agli eventi nazionali ed internazionali. “In Germania se ne parlava da trent’anni, questa coalizione ha assunto questo provvedimento dopo quattro mesi”. Il governo si è riunito oggi eccezionalmente proprio al ministero della Difesa, una circostanza che non si verificava da quasi venti anni. Merz l’ha definita una “vecchia tradizione della Repubblica di Bonn” e ha annunciato l’intenzione di tenere una volta l’anno la riunione del governo al ministero della Difesa in ragione delle nuove sfide in relazione alla sicurezza continentale.













