Domani il governo tedesco dovrebbe approvare il testo di riforma del servizio militare predisposto dal ministro della Difesa Boris Pistorius.

Nelle ultime ore è venuto meno il veto che il ministro degli Esteri Johann Wadephul aveva posto, facendosi portavoce delle critiche che provenivano dal suo partito, la Cdu: è quanto riferiscono diversi organi di stampa.

L'intesa dovrebbe essere stata individuata sui fondamentali della riforma: per ora si punta alla "volontarietà", non verrà reintrodotta la leva obbligatoria.

Tuttavia, se questa strada non dovesse garantire gli effettivi di cui la Bundeswehr necessita, allora si passerebbe alla leva obbligatoria. E qui, in base alle indiscrezioni, la Cdu voleva introdurre già nella legge una soglia chiara, sotto la quale sarebbe stato attivato l'obbligo in automatico. Markus Soeder, leader della Csu, lo ha detto chiaramente: "Credo che non ci sia modo di evitare il servizio militare obbligatorio". Nella proposta di Pistorius, invece, questo automatismo non c'è ma è comunque previsto che il Governo e il Bundestag interverranno qualora "un aumento a breve termine delle forze armate non possa essere raggiunto su base volontaria", secondo le indiscrezioni pubblicate dallo Spiegel qualche settimana fa. Tuttavia, anche la proposta di Pistorius contiene un elemento importante per pianificare un'eventuale leva obbligatoria: a tutti, giovani donne e uomini a partire dalla classe 2008, sarà inviato un questionario, la cui compilazione è obbligatoria per gli uomini, per i quali dovrebbe essere reintrodotta anche la visita di leva, volontaria per le donne. Questo servirà a capire per ogni anno quanti sono i potenziali interessati a prestare il servizio militare: un passaggio centrale per la Bundeswehr per programmare le proprie attività e preparare le strutture. Appena poche settimane fa, la Sueddeustche Zeitung riferiva che il numero di persone che hanno chiesto di entrare a far parte dell'esercito tedesco è cresciuto nei primi sei mesi del 2025 del 28% rispetto allo stesso periodo del 2024, dimostrando che il lavoro del ministro Pistorius di rendere più interessante per i giovani il servizio militare sta dando dei risultati. È possibile, tuttavia, che lo scontro nella coalizione sia solo posticipato e che nel passaggio parlamentare possa inasprirsi.