Sono 105 gli emendamenti alla manovra considerati inammissibili dalla presidenza della commissione Bilancio del Senato. Diciotto emendamenti sono stati dichiarati inammissibili per materia e potranno essere sostituiti dai gruppi con altre proposte di modifica. Altri 87 sono stati bloccati per copertura. Anche di questo si è parlato al vertice di maggioranza che si è tenuto questa mattina a Palazzo Chigi. A presiederlo la premier Giorgia Meloni. Mentre al tavolo c'erano, tra gli altri i due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, il viceministro, Maurizio Leo, i capigruppo di maggioranza del Senato, Lucio Malan (Fdi), Massimiliano Romeo (Lega) e Maurizio Gasparri (Fi).
In una nota ufficiale, Palazzo Chigi parla di una riunione "svolta in un clima di grande condivisione" e si sottolnea come sia stata raggiunta "un’intesa su alcune questioni ancora aperte. In particolare, si è trovato un accordo sugli affitti brevi, sull’ampliamento dell’esenzione ISEE sulla prima casa, sull’articolo 18 riferito ai dividendi, è stata chiarita la possibilità di compensazione anche per i contributi previdenziali delle imprese, e si è discusso delle misure a favore delle forze dell’ordine".











