Sono 105 in totale gli emendamenti (o parte di essi) alla manovra segnalati che sono stati dichiarati inammissibili dalla presidenza della commissione Bilancio del Senato.
Mentre è stato ammesso l'emendamento di FdI sulle riserve d'oro di Bankitalia che "appartengono allo Stato, in nome del popolo italiano".
Ecco di seguito una selezione di quelli che non hanno superato lo screening: dal Mes alla detassazione dei contratti fino al piano casa.
MES - Risulta non ammissibile per copertura, al momento, l'emendamento alla manovra segnalato dalla Lega che prevedeva di incrementare di 5 miliardi per ciascuno degli anni dal 2026 al 2028 il fondo per la riduzione della pressione fiscale utilizzando a copertura la cessione di quote del Mes. Il senatore della Lega Claudio Borghi che l'ha presentato punta su una riformulazione.
DETASSAZIONE CONTRATTI - Salta l'emendamento presentato da FdI che allargava la detassazione sui rinnovi contrattuali. La proposta segnalata è stata giudicata inammissibile tra quelle prive di adeguata copertura. La nuova norma finalizzava l'agevolazione ai contratti sottoscritti da sindacati e associazioni più rappresentativi e prevedeva la validità dell'imposta sostitutiva del 5% per i redditi fino a 28.000 euro per gli accordi sottoscritti non solo nel 2025 e 2026 ma anche nel 2024. La platea dei dipendenti interessati veniva poi ampliata inoltre ai redditi tra i 28.000 e i 35.000 euro, ma in questo caso con un'imposta sostitutiva del 10%.










