Una valanga di correttivi. Sono circa 5.500 gli emendamenti alla Manovra presentati dai gruppi parlamentari in Senato. Alle 10 di ieri mattina i file con le proposte sono stati depositati in commissione Bilancio con la certezza che la gran parte di essi finirà nel nulla. Già martedì il faldone si assottiglierà ai soli «segnalati», quelli considerati veramente importanti. Si ridurrà quindi a 414, di cui 235 in capo alla maggioranza.

Intanto, scorrendo le centinaia di pagine di correttivi, tra rimandi a commi di legge e richieste di abrogazione o di articoli bis, ter, quater e via contando emerge uno spaccato delle richieste arrivate dal mondo produttivo, delle professioni, delle associazioni. C'è chi, con l'intento di sostenere il mondo della pesca tenta anche quest'anno di garantire alle ostriche e crostacei l'Iva agevolata. Forza Italia punta a estendere la detrazione al 36% per i lavori sulle seconde case anche agli interventi sulle tombe e i sepolcri. Sempre gli azzurri chiedono una detrazione al 19% per le spese in vacanze-benessere.

Spunta anche l'obbligo di marca da bollo, da 500 euro, per chi fa acquisti in contanti pagando tra 5.001 e 10mila euro. Una proposta targata Fratelli d'Italia che di fatto porta il limite all'uso del contante, ora a 5.000 euro, verso una nuova soglia.