L’artista torinese Ugo Nespolo firma le nuove giacche ufficiali dei maestri di sci italiani. Che, detto così, può sembrare il semplice riassunto di un’operazione artistico-commerciale. Ma, invece, dietro c’è una storia che parte più di mezzo secolo fa quando il giovane Nespolo frequentava il laboratorio della Gufram (Gugliermetto Fratelli Arredamenti Moderni) di Balangero, l’azienda torinese dei fratelli Gugliermetto che negli anni ’70 ha rivoluzionato il design italiano con oggetti come il Cactus, la poltrona Bocca, il Pratone che sono finiti esposti in maniera permanente al Moma di New York, alla Triennale di Milano e al Centre Pompidou di Parigi.

Dalla Gufram alla Jaam, un cerchio che si chiude

Nespolo era agli inizi della sua avventura e, in quella «fabbrica» tra artisti e visionari, si aggirava un bambino di nome Roberto che osservava in silenzio tutto quel fermento. È passato più di mezzo secolo, la Gufram è passata di mano ed è condotta oggi dalla famiglia Vezza, e quel bambino, figlio di Pier Giorgio Gugliermetto, proprio dove c’era la Gufram, ha fondato la Jaam, un’azienda specializzata nella progettazione e produzione di capi di abbigliamento supertecnici per lo sci, molto conosciuta per il velluto tecnico e da anni fornitore ufficiale di Amsi (Associazione Maestri Sci Italiani) e della Fisi (Federazione Italiana Sport Invernali).