«Ho scritto questa canzone in pochi minuti al pianoforte, ma ci ho messo una vita a trovarla. - racconta Cesare a cuore aperto - Mi è stato chiesto di compiere l’atto più disarmante e rivoluzionario per un uomo: trovare il coraggio di amare e mostrarsi vulnerabili. Mentre cercavo di soffiare via con la solita leggerezza tutta la cenere di quel fuoco spento mi sono accorto che qualcosa stava franando dentro di me e non potevo più indugiare: “Ragazze facili” è stata l’esplosione che ha rotto la diga. Siamo rinati insieme, io e lei. È solo riconoscendo le proprie debolezze, chiamandole per nome che si può aprire una riflessione profonda su un tema che ci tocca da vicino: il coraggio di correre il rischio di amare».

Così spiega “Ragazze facili” Cesare Cremonini, che del brano (in uscita in tutte le radio da venerdì 28 novembre), è oltre che l’unico autore anche il produttore artistico.

“Ragazze facili” si spinge oltre la retorica delle canzoni d’amore dedicate a una donna, raccontando tutta la fragilità dell’uomo moderno di fronte a sé stesso. In pochi minuti fotografa il momento preciso in cui un uomo si toglie la maschera e abbandona gli alibi di cui è solito circondarsi, svelando che le ragazze facili, intese come la via più facile per nascondersi e difendersi dal dolore, non esistono. Sono fantasmi della sua mente.