Chiara Ferragni, cosa rischia e quando ci sarà la sentenza: il ruolo di Fabio Damato, le mail e la donazione di 3,5 milioni
I pm hanno richiesto una condanna ad un anno e 8 mesi senza sospensione della pena, né attenuanti generiche
mercoledì 26 novembre 2025 di Redazione Web
Chiara Ferragni, con il suo collaboratore dell'epoca Fabio Damato, avrebbe avuto un "ruolo preminente" nelle campagne commerciali con cui sarebbe stata realizzata quella truffa con "grande diffusività", perché i suoi 30 milioni di follower si fidavano di lei e alle sue società spettava "l'ultima parola" nell'ambito degli accordi con la Balocco e con Cerealitalia.
Lo hanno sostenuto, davanti al giudice della terza penale Ilio Mannucci Pacini, l'aggiunto di Milano Eugenio Fusco e il pm Cristian Barilli, prima di chiedere per l'influencer, nel processo sui noti casi di presunta pubblicità ingannevole del Pandoro Pink Christmas e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi, una condanna ad un anno e 8 mesi. E senza sospensione della pena, né attenuanti generiche.













