Chiara Ferragni, i pm durissimi: «Ruolo preminente in grande truffa. Dai clienti mail sulla beneficenza, loro divagavano»

martedì 25 novembre 2025, 17:58 - Ultimo agg. 26 novembre, 08:50

1 di 4

di Redazione Web

Mentre Chiara Ferragni si difende dicendo che «nessuno ha tratto profitto», il contraltare del pm dice tutt'altro: dal procuratore aggiunto di Milano e dal pm Cristian Barilli, nella loro requisitoria nel processo a porte chiuse sui casi «pandoro-gate» e uova di Pasqua in cui hanno chiesto per l'influencer una condanna a un anno e otto mesi per truffa aggravata, arrivano parole durissime. La Procura, da quanto si è saputo, non avrebbe chiesto per l'imprenditrice né la sospensione della pena né le attenuanti generiche né la cosiddetta «diminuente» per risarcimenti già versati.