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La galassia rossa si arroga la paternità culturale del poeta. Il presidente del Senato: "Una figura che non si può incasellare in uno schema"
Ci risiamo: la sinistra continua a sfoggiare la sua presunta superiorità morale, arrivando a rivendicare una sorta di paternità intellettuale di Pier Paolo Pasolini. La galassia rossa è andata su tutte le furie perché la Fondazione Alleanza Nazionale ha osato organizzare un convegno al Senato dal titolo Pasolini conservatore in occasione del cinquantenario della sua morte. E vai con la bufera contro il centrodestra, accusato di volersi appropriare del grande intellettuale italiano. Ma a spazzare via le polemiche pretestuose è stato Ignazio La Russa, che ha rispedito al mittente le farneticazioni degli avversari.
Il presidente del Senato, intervenuto all'evento, ha ricordato che Pasolini si è sempre dichiarato comunista e che ha continuato a votare per i comunisti anche dopo la cacciata dal partito. Insomma, non si può certamente dire che la sua storia appartenga alla destra. Ma La Russa ha aggiunto un altro dettaglio fondamentale: "Credo che con forza possiamo dire come sia stato un uomo irregolare ma così importante da meritare oggi uno studio approfondito".






