La desertificazione è un fenomeno causato dall’azione antropica che minaccia paesi e aree fino a pochi anni fa, del tutto insospettabili. Dalla Norvegia, la startup Desert Control, (il nome dice tutto) ha brevettato una tecnologia innovativa che riesce a rendere fertili anche i terreni più aridi, grazie ad un mix di argilla e acqua, che in qualche modo si ispira all'antico Egitto. Perché? Gli egiziani proprio grazie al sapiente uso dell'argilla proveniente dal fiume Nilo hanno reso fertile quell'area del Paese. Un'innovazione raccontata dai libri di storia, che probabilmente ha ispirato anche l'ingegnere norvegese Kristian P. Olesen, founder di Desert Control, l'azienda che ha inventato il metodo LNC, acronimo di Liquid Natural Clay. Ma prima di entrare nel dettaglio dell'innovazione, facciamo un passo di lato per capire la portata potenzialmente rivoluzionaria dell'argilla liquida.
Gli ultimi dati diffusi dal Wwf indicano che il degrado del suolo e la siccità causati dall’uomo interessano circa 1,6 miliardi di ettari in tutto il mondo. E le ripercussioni dirette coinvolgono almeno 3,2 miliardi di persone. Un allarme cresciuto in silenzio, che riguarda ora anche Europa, Italia inclusa. Lo scorso maggio, oltre il 40% dell’Europa risultava colpita da qualche forma di siccità, tra cui regioni insospettabili ritenute immuni. Quali? Irlanda, Francia settentrionale, Benelux, diverse regioni della Germania, alcune zone delle pendici settentrionali delle Alpi, le isole del Mediterraneo sud-orientale, solo per fare alcuni esempi. Ma la lista è lunga. In Italia, secondo i dati Ispra del 2022, la disponibilità d’acqua si è ridotta del 19% nell’ultimo trentennio rispetto al precedente, mentre sono aumentati i consumi su molti settori.







