Ha festeggiato con una birra e una coca zero perché è "a dieta da qualche anno".
Poi, complice l'adrenalina per essere diventato il nuovo presidente della regione Puglia con oltre 919mila voti (63,97% dei consensi), Antonio De Caro si presenta di buon mattino al suo comitato elettorale nel cuore di Bari, città di cui è stato primo cittadino per 10 anni.
Come da tradizione non si è fatto mancare una delle sue full immersion tra le persone: "Mi hanno salutato in tanti, sono contento. Ho sentito di far parte di un moto collettivo. Non ero solo in campagna elettorale e non resterò solo durante l'azione di governo in questi cinque anni".
Decaro fa sapere di aver sentito "privatamente" la premier Giorgia Meloni per "ringraziarla per il post nel quale ha fatto gli auguri a me e agli altri due presidenti. E ho assicurato leale collaborazione come ho sempre fatto".
Prima di accettare l'investitura di candidato della coalizione progressista, e riunire il campo largo con Pd, Cinquestelle e Avs, Decaro aveva posto due veti: uno per il presidente uscente Michele Emiliano, che si è fatto da parte non senza tensioni; l'altro per Nichi Vendola che, invece, non ha fatto passi indietro. Ma, la tenacia non ha premiato l'ex governatore pugliese: "Per un bizzarro meccanismo della legge elettorale - ha detto Vendola - Avs resterà fuori dal Consiglio regionale: ovviamente è un risultato che dispiace ma che non ci priva della determinazione di andare avanti, forti di quei 54 mila voti guadagnati solo con la forza delle idee e della nostra passione".














