REGGIO EMILIA Antonio Decaro debutta alla Festa nazionale dell’Unità da candidato ufficiale per la presidenza della Puglia in tono dimesso, con ancora stampati sul volto i tormenti e le fatiche della sua tribolata discesa in campo. «Ma non vedete che sorrido», cerca di convincere i cronisti che lo inseguono vanamente per scrutarne l’umore al di là delle dichiarazioni ufficiali. Il deputato europeo barese arriva tra gli stand della Festa emiliana con largo anticipo sui tempi previsti per l’intervento dal palco (dove intervengono, in collegamento, anche la presidente della Sardegna Alessandra Todde e il candidato governatore campano Roberto Fico). Solo pochi lo riconoscono, un anziano gli fa gli auguri, un giovane lo abbraccia, ma lui preferisce fermarsi nel box della direzione per scambiare quattro chiacchiere con Paolo Gentiloni e Roberta Pinotti che sono curiosi di capire cosa è successo nei giorni scorsi.