Roma, 25 nov. (askanews) – La Direttiva Europea 2023/970 impone entro il 2026 la rendicontazione del divario salariale di genere. Ma senza sistemi in grado di analizzare anche competenze, responsabilità e performance, la conformità rischia di ridursi a un adempimento formale. Peoplelink risponde con VISTA, la piattaforma HCM che trasforma la trasparenza in vantaggio competitivo. Entro giugno 2026, ricorda una nota, migliaia di aziende italiane, in particolare quelle del settore pubblico e privato con almeno 250 dipendenti saranno chiamate a gestire la Direttiva Europea 2023/970 sul divario retributivo di genere, fornendo dati in formato aggregato. Sarà, quindi, necessario disporre di dati oggettivi correlati al reale valore del lavoro svolto nelle organizzazioni. Il tema non riguarderà solo la volontà di adeguarsi alla normativa, ma l’assenza di infrastrutture HR in grado di farlo in modo scientifico, oggettivo e verificabile. Un cambio di paradigma, non solo un obbligo normativo
La Direttiva introduce una logica precisa da dover rispettare: viene indicato che “








