Ifarmaci dimagranti di nuova generazione stanno rivoluzionando rapidamente la terapia dell’obesità. Ma in alcuni casi, sono utilizzati anche come scorciatoia per rimettersi in forma in breve tempo, in barba alle linee guida che ne prescrivono l’uso solo in presenza di obesità o di sovrappeso associato a comorbidità. E potrebbe essere questo il caso per un numero crescente di neomamme: uno studio danese indica infatti che negli ultimi anni è aumentato rapidamente il numero di prescrizioni durante i primi sei mesi dal termine della gravidanza, spesso in donne che non li avevano mai utilizzati in precedenza.

Glp-1 in gravidanza

La diffusione degli analoghi di Glp-1 per il trattamento dei problemi di peso non associati a diabete (malattia per cui sono stati sviluppati in origine), è piuttosto recente. E per questo, ancora poco documentata, sia in termini epidemiologici, sia per quanto riguarda gli effetti che possono avere queste molecole in periodi di relativa fragilità, come possono essere appunto i mesi successivi al parto: i farmaci sono controindicati durante la gravidanza e durante l’allattamento, ma per le donne che hanno partorito e non si troveranno ad allattare (quale sia il motivo) la situazione è meno chiara.